Nelle colline dorate della Riviera francese, dove il Mediterraneo incontra il cielo in un abbraccio infinito, sorge una villa che custodisce i segreti più intimi della moda. La Pausa, dimora leggendaria di Gabrielle “Coco” Chanel, torna a essere protagonista di una campagna che ridefinisce il concetto stesso di lusso contemporaneo. Costruita nel 1928, questa villa iconica ha ospitato tra le sue mura alcuni dei nomi più illustri del Novecento. Salvador Dalí, artisti visionari e spiriti liberi hanno calcato questi pavimenti di pietra, respirato l’aria salmastra che sale dal mare sottostante. Oggi, sotto la direzione creativa di Matthieu Blazy, Chanel sceglie di tornare qui, non per nostalgia, ma per riscoprire l’essenza autentica del proprio DNA. La campagna fotografica, magistralmente catturata dall’obiettivo di Alec Soth, trasforma ogni angolo della villa in un palcoscenico naturale. I modelli, Bhavitha Mandava, Loli Bahia, Aditsa Berzeniia, Marta Freccia e altri, non posano semplicemente: vivono gli spazi con una spontaneità che richiama le celebri fotografie in bianco e nero di Coco stessa.

Quello che colpisce immediatamente è l’approccio intimista della campagna. Niente eccessi, niente artifici: solo la bellezza pura che nasce dall’incontro tra architettura mediterranea e eleganza parigina. I modelli scendono giocosamente le scale di pietra, si arrampicano sui rami nodosi degli ulivi centenari, creando un dialogo poetico tra passato e presente. La luce naturale diventa protagonista assoluta, filtrando attraverso le persiane in legno e creando giochi di ombre che esaltano le silhouette senza tempo dei capi Chanel. Ogni scatto respira di quella calma lussuosa che Gabrielle aveva saputo infondere nella sua creazione architettonica.

Questa campagna rappresenta molto più di una semplice operazione di marketing. È un manifesto culturale che rivendica il valore dell’autenticità in un’epoca dominata dal rumore digitale. La scelta di La Pausa come location non è casuale: è un ritorno alle radici, un richiamo a quel lusso che non urla ma sussurra, che non ostenta ma seduce con discrezione. L’energia spensierata catturata da Soth riecheggia quella dei salotti letterari e artistici che animavano la villa negli anni Trenta. Ogni immagine è un omaggio a quell’epoca in cui il lusso significava libertà creativa, raffinatezza intellettuale e bellezza vissuta.

In un mondo sempre più frenetico, Chanel sceglie di rallentare, di respirare, di riscoprire il piacere della bellezza autentica. La campagna di La Pausa ci ricorda che il vero lusso non è quello che si compra, ma quello che si sente, si vive, si respira. Matthieu Blazy, con questa prima mossa significativa, traccia una strada chiara per il futuro della maison: un percorso che privilegia la sostanza allo spettacolo, l’eleganza duratura alle tendenze effimere. La villa di Coco continua a essere quello che è sempre stata: un rifugio dove la bellezza trova la sua espressione più pura, dove ogni pietra racconta una storia di passione, creatività e visione rivoluzionaria. E in questa continuità risiede la vera magia di Chanel: la capacità di rimanere eternamente contemporanea, pur restando profondamente fedele alla propria essenza. Perché il lusso autentico, come insegnava Gabrielle, non invecchia mai. Si trasforma, evolve, ma mantiene sempre quella grazia senza tempo che lo rende immortale.
Image source https://www.instagram.com/ChanelOfficial/




