Quando due mondi creativi come quelli di Pat McGrath e Nicolas Ghesquière si incontrano, il risultato non può essere una semplice collezione beauty. Per Louis Vuitton, la prima collaborazione dedicata al make-up con la celebre make-up artist diventa infatti un progetto in cui cosmetica, moda e identità della Maison si incontrano in una nuova forma. L’occasione è particolarmente significativa: Louis Vuitton celebra i 130 anni del suo Monogram, uno dei simboli più riconoscibili della storia del lusso. Questa volta, però, il celebre motivo non viene soltanto applicato a borse e accessori. Entra nel mondo della bellezza, trasformandosi in un elemento da collezione.


Il progetto prende vita attraverso due reinterpretazioni del Monogram della Maison, protagoniste di una selezione di palette, rossetti e accessori beauty pensati per essere utilizzati, ma anche desiderati come piccoli oggetti da custodire. È qui che la visione di Pat McGrath incontra quella di Nicolas Ghesquière. Da una parte, la make-up artist conosciuta per aver trasformato il trucco in una vera forma di espressione artistica; dall’altra, il direttore creativo delle collezioni donna di Louis Vuitton, con il suo approccio alla moda fatto di contaminazioni, ricerca e modernità. Uno degli elementi più interessanti del progetto è il modo in cui il make-up viene trattato come parte integrante del look. Il rossetto non è più semplicemente un cosmetico, ma diventa un accessorio capace di definire un’intera estetica.


Tra le proposte emerge Outlined Elegance, un look costruito attorno a labbra dal contorno preciso e volutamente enfatizzato. La combinazione tra LV Crayon 192 Nude Quest, una tonalità nude opaca, e LV Rouge 106 Dune Explorer crea un risultato sofisticato e contemporaneo, nel quale il colore rimane discreto mentre la definizione diventa protagonista. È una scelta che racconta perfettamente l’evoluzione del make-up luxury. Oggi la bellezza non cerca necessariamente l’effetto più appariscente. Il vero lusso può essere una tonalità perfettamente studiata, una texture impeccabile, un gesto preciso davanti allo specchio. Anche il packaging acquista una nuova importanza. Il Monogram, reinterpretato in chiave beauty, trasforma ogni prodotto in un oggetto che vive a metà tra cosmetico e collectible. È una strategia che riflette un fenomeno sempre più evidente nel mondo del lusso: il confine tra fashion, beauty e design è ormai quasi completamente scomparso.

Per Louis Vuitton, questo debutto rappresenta quindi molto più dell’ingresso in una nuova categoria. È l’estensione naturale di un universo estetico che da oltre un secolo continua a reinventarsi senza perdere i propri codici. E se il Monogram è riuscito a diventare uno dei simboli più riconoscibili della moda, ora si prepara a conquistare anche il beauty case. Con Pat McGrath e Nicolas Ghesquière al timone creativo, la bellezza firmata Louis Vuitton promette di essere tanto sofisticata quanto desiderabile.
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