Margot Robbie cammina per le strade di Parigi e incontra… se stessa. Ancora. E ancora. Benvenuti nel mondo deliziosamente surreale della campagna CHANEL 25. C’è qualcosa di profondamente ipnotico nel guardare Margot Robbie moltiplicarsi attraverso i boulevard parigini, ogni versione di sé stilisticamente distinta, ogni incarnazione che porta una diversa interpretazione della nuova CHANEL 25. È meta-cinema al suo meglio, un omaggio contemporaneo al capolavoro visivo di Kylie Minogue “Come Into My World” del 2002, diretto dallo stesso visionario Michel Gondry. Gondry non si limita a citare il suo lavoro precedente, lo reinventa. Ogni loop narrativo diventa un’opportunità per esplorare le infinite sfaccettature della femminilità moderna, mentre Robbie naviga attraverso questo labirinto urbano di specchi e riflessi. E quando Kylie Minogue stessa appare in un cameo che strappa un sorriso complice, capisci che questo non è solo marketing – è puro storytelling. La genialità sta nell’autoironia. In un’epoca in cui la moda spesso si prende troppo sul serio, CHANEL osa essere giocosa, surreale, consapevolmente nostalgica senza cadere nella trappola del pastiche.
Ma parliamo della vera protagonista: la borsa CHANEL 25. Introdotta nel 2025, questa creazione reinterpreta i codici iconici della Maison, la pelle trapuntata, la catena intrecciata con il cuoio, la doppia C – trasformandoli in una silhouette hobo che respira modernità. La versione Mini, in particolare, promette di diventare l’oggetto del desiderio della prossima stagione. Compatta ma capiente, strutturata ma flessibile, un paradosso risolto con l’eleganza tipicamente francese.

Ciò che rende questa campagna particolarmente risonante è il suo tempismo emotivo. La moda sta attraversando un periodo di riflessione profonda, e il nostro rapporto con i primi anni 2000 non è più ironico, è affettuoso. Non stiamo più ridendo di quell’epoca, ma con essa. C’è una dolcezza nel modo in cui guardiamo indietro, una comprensione che quegli anni rappresentavano un’innocenza tecnologica che abbiamo perduto. La campagna CHANEL 25 cattura perfettamente questo zeitgeist, suggerendo che possiamo portare quella leggerezza nel presente.

Quello che distingue questa campagna dalle solite operazioni di marketing luxury è la sua capacità di creare una connessione emotiva genuina. Non si tratta solo di vendere una borsa, si tratta di vendere un’idea di femminilità che è multiforme, giocosa, consapevole. Margot Robbie non è solo un volto famoso che presta la sua immagine al brand. È una narratrice che ci guida attraverso le possibilità infinite dell’essere donna oggi: professionale al mattino, bohémien al pomeriggio, sofisticata la sera. Tutte versioni autentiche, tutte ugualmente valide.
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