In un momento storico in cui il mondo delle celebrity sembra ruotare sempre più attorno a collezioni beauty, marchi di moda e nuovi business, Dua Lipa sceglie una direzione diversa. La popstar britannica continua a costruire un’identità che va oltre la musica, trasformando la sua passione per la letteratura in un progetto destinato a lasciare il segno. Il 27 giugno apre infatti a Porto la Manifesto Library, una biblioteca ospitata all’interno della celebre Livraria Lello, considerata una delle librerie più affascinanti al mondo. Non un semplice spazio dedicato ai libri, ma un luogo pensato per stimolare il dialogo, la riflessione e la curiosità attraverso cento opere che affrontano temi universali come la libertà, l’identità, la giustizia sociale e il cambiamento.

La scelta della città portoghese non è casuale. Livraria Lello è da sempre un simbolo della cultura europea, un luogo in cui la bellezza dell’architettura incontra quella della parola scritta. Inserire qui una biblioteca curata da Dua Lipa significa dare vita a un ponte tra il patrimonio letterario e una nuova generazione di lettori, sempre più alla ricerca di storie capaci di interpretare il presente. L’iniziativa rappresenta la naturale evoluzione di Service95, la piattaforma editoriale che l’artista ha lanciato nel 2022 e che, nel tempo, si è trasformata in uno spazio dedicato alla scoperta culturale. Attraverso interviste, reportage e consigli di lettura, Dua Lipa ha dimostrato che il suo interesse per i libri non è una strategia di comunicazione, ma una parte autentica del suo percorso personale.
La selezione della Manifesto Library riunisce romanzi, memoir e saggi che hanno contribuito a cambiare il modo in cui interpretiamo il mondo. Libri che parlano di diritti, discriminazione, libertà di espressione e resilienza, scelti con l’intento di alimentare conversazioni spesso scomode, ma necessarie. Non una biblioteca costruita per seguire le classifiche editoriali, bensì una collezione che invita a mettere in discussione certezze e punti di vista. È forse questo l’aspetto più interessante del progetto. In un’epoca dominata da contenuti veloci e consumo immediato, Dua Lipa sceglie di promuovere un gesto che richiede tempo: leggere. Un atto silenzioso, lontano dalla frenesia dei social media, che permette di approfondire, comprendere e sviluppare uno sguardo più consapevole sulla realtà. La Manifesto Library racconta così un’altra idea di influenza. Non quella misurata in follower o visualizzazioni, ma quella che nasce dalla condivisione delle idee. Perché un libro può ancora cambiare il modo di guardare il mondo, e una biblioteca può diventare uno spazio in cui le differenze non dividono, ma aprono nuove possibilità di confronto. Con questo progetto, Dua Lipa conferma di essere molto più di una delle popstar più influenti della sua generazione. Si afferma come una voce capace di utilizzare la propria visibilità per promuovere la cultura, ricordandoci che, in fondo, alcune delle rivoluzioni più importanti iniziano ancora tra le pagine di un libro.
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