Ci sono borse che seguono le stagioni. E poi ci sono quelle che, stagione dopo stagione, finiscono sempre per tornare nei nostri desideri. È il caso della nuova visione di Chanel firmata Matthieu Blazy, dove il lusso sembra aver ritrovato una dimensione più naturale, meno costruita e proprio per questo irresistibile. Una moda che non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare e che trova nella semplicità il suo gesto più sofisticato. E al centro di questo nuovo immaginario c’è una borsa. Quella che continuiamo a vedere, a desiderare, a immaginare nel nostro guardaroba. La forza del nuovo corso di Chanel sembra risiedere soprattutto nella capacità di guardare all’essenza della maison senza trasformarla in un esercizio nostalgico. Blazy parte da ciò che ha reso Chanel eterna, l’idea di libertà, il movimento, l’eleganza disinvolta, e lo porta in una dimensione contemporanea. Le silhouette appaiono meno rigide, gli accessori acquistano una naturalezza quasi quotidiana e il concetto stesso di lusso sembra cambiare prospettiva. Non più qualcosa da esibire, ma qualcosa da vivere. Ed è proprio questa sensazione a rendere la borsa così desiderabile.

Non è difficile immaginarla con un paio di jeans e una giacca morbida, ma nemmeno accanto a un abito da sera. È questo il suo vero punto di forza: la versatilità. Ha quell’attitudine rara degli oggetti che sembrano appartenere già al nostro guardaroba, come se fossero sempre stati lì. Non chiede di costruire un look intorno a sé. Al contrario, si adatta, accompagna, completa. È una borsa da portare senza pensarci troppo, proprio perché sa trasformare anche l’insieme più semplice.


Forse il motivo per cui continuiamo a tornare da lei è proprio questo. In un momento in cui la moda cambia velocemente, siamo sempre più attratti da ciò che riesce a superare la logica della novità. Una borsa che non sembra nata soltanto per una stagione, ma per entrare lentamente nella nostra vita. Il nuovo Chanel di Matthieu Blazy sembra muoversi proprio in questa direzione: recuperare l’idea di un’eleganza spontanea, fatta di gesti naturali e sicurezza silenziosa.E così la borsa diventa più di un accessorio. Diventa quel piccolo oggetto che continuiamo a cercare con gli occhi, quello che salviamo nelle nostre moodboard, quello che immaginiamo già appoggiato sulla nostra sedia prima ancora di averlo davvero. Forse è questa la definizione più autentica di una it-bag: non quella che vediamo ovunque, ma quella da cui, alla fine, continuiamo sempre a tornare.
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