Roma si inchina davanti a una delle più grandi leggende del cinema mondiale. Giovedì pomeriggio, nelle sale solenni del Campidoglio, Robert De Niro ha ricevuto il massimo riconoscimento che la Città Eterna possa conferire: la Lupa Capitolina, simbolo di eccellenza e prestigio che raramente viene assegnato. l sindaco Roberto Gualtieri ha personalmente consegnato questo prestigioso onore all’attore americano, sottolineando come la sua carriera abbia “plasmato la storia del cinema mondiale”. Non sono parole di circostanza: stiamo parlando di un artista che ha ridefinito l’arte della recitazione, trasformando ogni personaggio in un’esperienza cinematografica indimenticabile. La cerimonia, svoltasi nell’atmosfera solenne del municipio capitolino, ha rappresentato un ponte culturale tra due mondi: l’America del grande schermo e l’Italia dell’arte senza tempo. La presenza di De Niro a Roma non si limita alla cerimonia di premiazione. L’attore è in città per il lancio del Nobu Hotel, portando nella Capitale un pezzo della sua visione imprenditoriale che unisce lusso e tradizione culinaria giapponese. Ma c’è di più: gli appassionati di cinema potranno rivivere uno dei capolavori della settima arte. “C’era una volta in America” verrà proiettato al Cinema Moderno, offrendo al pubblico romano l’opportunità unica di assistere alla visione di un film cult in presenza del suo protagonista.
Quando pensiamo a Robert De Niro, non vediamo solo un attore: vediamo un architetto di emozioni, un maestro capace di trasformare ogni scena in poesia visiva. Dai vicoli di “Mean Streets” ai salotti di “Il Padrino – Parte II”, dalla boxe di “Toro Scatenato” alla commedia di “Ti presento i miei”, De Niro ha attraversato generi e decenni mantenendo sempre quella intensità magnetica che lo contraddistingue. La Lupa Capitolina non è solo un premio: è il riconoscimento di Roma a un artista che ha saputo raccontare l’umanità in tutte le sue sfaccettature, creando personaggi che vivono nell’immaginario collettivo mondiale. Questo riconoscimento simboleggia qualcosa di più profondo: l’incontro tra due culture cinematografiche che si rispettano e si arricchiscono reciprocamente. Roma, culla del cinema italiano e set naturale di capolavori internazionali, accoglie De Niro non solo come ospite illustre, ma come ambasciatore di un’arte universale. La cerimonia di giovedì rimarrà nella memoria della città come uno di quei momenti in cui la storia del cinema si intreccia con la storia millenaria di Roma, creando un racconto che supera i confini geografici e temporali.
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