Non era nei miei piani. A 50 anni pensavo che la mia vita avesse preso una direzione chiara: giornate piene, una certa serenità conquistata con fatica, spazi tutti miei, ritmi che finalmente sentivo miei. E poi, è arrivata la notizia che non mi aspettavo. Una gravidanza. A cinquanta anni. Non lo nego: all’inizio ho avuto paura. Paura di non farcela, di essere “troppo grande”, di non avere abbastanza energia. Mi sono sentita spaesata, perfino in colpa per non essere subito felice. Ma dentro di me, qualcosa ha cominciato a cambiare. Lentamente, quasi in punta di piedi, è arrivata la dolcezza. Una tenerezza nuova, inattesa.

Con il passare dei mesi, ho smesso di pensare a quello che avrei “dovuto” fare o essere. Ho iniziato ad ascoltare solo quello che sentivo. E sentivo che, nonostante tutto, era giusto così. Che quella vita che cresceva dentro di me aveva un senso profondo, anche se diverso da tutto ciò che avevo immaginato. Ora che il mio bambino è qui, so che non è stato un errore, né un caso. È stato un dono. Un regalo della vita quando meno me lo aspettavo. E anche se le notti insonni si fanno sentire un po’ di più, anche se a volte il fisico chiede tregua, il cuore non è mai stato così pieno. Diventare mamma a 50 anni mi ha insegnato che non c’è un’età giusta per amare. Che la maternità può arrivare quando il corpo è più stanco, ma l’anima è più pronta. E che a volte, ciò che non avevamo previsto può rivelarsi la parte più bella del nostro cammino.
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