La 76ª edizione del Festival di Sanremo si prepara a scrivere una nuova pagina della sua lunga storia, e lo fa puntando su una delle voci italiane più amate nel mondo. Laura Pausini sarà al fianco di Carlo Conti sul palco del Teatro Ariston, un sodalizio che promette eleganza, emozione e una forte carica simbolica. Per Laura Pausini non si tratta di un semplice ritorno, ma di un cerchio che si chiude. Sanremo è il luogo dove tutto è cominciato, il palco che nel 1993 l’ha consacrata al grande pubblico e da cui è partita una carriera straordinaria, fatta di successi internazionali, premi prestigiosi e un rapporto autentico con il pubblico. Oggi, a distanza di oltre trent’anni, l’artista torna in una veste nuova, diversa, più matura: non solo cantante, ma co-conduttrice.
La scelta di Carlo Conti appare naturale. La sua conduzione sobria e rassicurante incontra perfettamente la sensibilità di Pausini, artista capace di unire professionalità e spontaneità, emozione e rigore. Insieme rappresentano due mondi che dialogano: la televisione generalista e la musica che ha saputo attraversare confini, lingue e generazioni. La presenza di Laura Pausini porta con sé anche un messaggio più ampio. Il Festival si apre a una narrazione che valorizza il percorso femminile nella musica, il talento costruito nel tempo e la forza di un’identità artistica che non ha mai avuto bisogno di eccessi per farsi notare. Il suo carisma, discreto ma potentissimo, promette di aggiungere profondità e calore alle serate sanremesi.
Sanremo 2026 si preannuncia così come un’edizione capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. E in questo equilibrio tra memoria e rinnovamento, la presenza di Laura Pausini accanto a Carlo Conti diventa il simbolo perfetto di un Festival che continua a evolversi, restando fedele alla sua anima.
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