Nicholas Aburn ci porta in un’altra dimensione con Area SS27

Ci sono collezioni che raccontano una stagione e altre che sembrano aprire una porta su un’altra dimensione. È il caso della primavera-estate 2027 di Area, firmata dal direttore creativo Nicholas Aburn, che torna a New York con uno show concepito come un vero e proprio viaggio sensoriale. La passerella si trasforma in uno spazio sospeso tra realtà e allucinazione, dove la moda diventa il linguaggio attraverso cui tradurre un’esperienza personale. L’ispirazione nasce infatti da un trip psichedelico vissuto dal designer durante l’estate e rielaborato per la collezione non come semplice riferimento estetico, ma come stato mentale: una percezione alterata delle forme, dei colori e della materia. Il risultato è una collezione che sembra muoversi continuamente, quasi seguendo il ritmo imprevedibile di un sogno. Le silhouette vengono attraversate da strisce di coriandoli, elementi giocosi che perdono la loro funzione decorativa per diventare parte integrante della costruzione dei look. Le corde per saltare entrano invece nella grammatica sartoriale di Area, trasformandosi in dettagli inaspettati e scultorei.

Anche il denim, materiale quotidiano per eccellenza, viene portato fuori dalla sua dimensione abituale. Macchie e tracce d’inchiostro ne interrompono la superficie, come segni lasciati durante un’esperienza difficile da tradurre a parole. È proprio questa tensione tra familiarità e trasformazione a rendere la collezione così interessante: ciò che conosciamo viene alterato, deformato, ricomposto. Nella visione di Aburn, la primavera-estate 2027 non sembra dunque voler raccontare un’estate convenzionale. Piuttosto, ne cattura la sensazione: la libertà, l’euforia, la perdita temporanea dei riferimenti e quella particolare leggerezza che appartiene ai momenti in cui ci si lascia trasportare dall’esperienza.

New York, ancora una volta, diventa il contesto ideale per mettere in scena questo universo. Nel calendario della fashion week, Area porta in passerella una moda che non cerca necessariamente la perfezione, ma l’effetto sorpresa. Una moda da osservare da vicino, perché ogni elemento sembra nascondere un secondo significato. E così il viaggio di Nicholas Aburn diventa anche quello dello spettatore: si entra nella collezione attraverso il colore, la materia e il movimento e, look dopo look, ci si ritrova in un universo in cui il confine tra moda, arte e percezione si fa sempre più sottile. La primavera-estate 2027 di Area è, in fondo, questo: un invito a perdere per qualche istante il senso dell’orientamento e a lasciarsi guidare dalla fantasia.

Image source https://www.instagram.com/Area/

Altri articoli

spot_img
spot_imgspot_img