La moda ha sempre cercato volti capaci di raccontare un’epoca. Alcuni incarnano un ideale di eleganza, altri diventano simboli di cambiamento. La nuova campagna Autunno/Inverno 2026-2027 di Vivienne Westwood sceglie la seconda strada, affidando uno dei suoi ritratti più sorprendenti a Ilona Staller, conosciuta da tutti come Cicciolina. Una scelta che, a ben vedere, appare perfettamente coerente con la storia della maison britannica. Fin dalle sue origini, Vivienne Westwood ha utilizzato la moda come linguaggio culturale e politico, trasformando passerelle e campagne in strumenti di riflessione molto più che in semplici esercizi di stile. La provocazione, nel suo universo, non è mai stata fine a se stessa: è sempre stata un invito a mettere in discussione le convenzioni.
n questo contesto, la presenza di Ilona Staller assume un significato che va oltre il valore della sorpresa. Attrice, personaggio televisivo e protagonista di una stagione della vita pubblica italiana che continua a far discutere, Cicciolina è una figura che sfugge a qualsiasi etichetta. La sua storia attraversa mondi diversi, spettacolo, politica, cultura pop, rendendola un’icona fuori dagli schemi, capace ancora oggi di suscitare curiosità e dibattito. A firmare la campagna è Juergen Teller, fotografo che da anni rifiuta l’estetica patinata in favore di immagini più dirette, autentiche e profondamente umane. Il suo sguardo valorizza le imperfezioni, le personalità e le storie individuali, costruendo un racconto visivo in cui ogni protagonista sembra esistere prima ancora di essere fotografato.
Anche il cast riflette questa filosofia. Modelli professionisti convivono con persone scelte fuori dai circuiti tradizionali della moda, dando vita a una narrazione corale che privilegia l’identità rispetto all’omologazione. Più che una campagna pubblicitaria, il risultato ricorda un ritratto collettivo della società contemporanea, fatto di differenze, caratteri e individualità. Negli ultimi anni il lusso ha progressivamente abbandonato l’idea di una bellezza unica e universale. Le maison più influenti cercano volti che raccontino esperienze, culture e percorsi personali, trasformando le campagne in vere dichiarazioni di intenti. Vivienne Westwood continua a percorrere questa strada con coerenza, scegliendo figure che hanno qualcosa da dire prima ancora che da mostrare.
La presenza di Cicciolina, quindi, non rappresenta soltanto un casting inatteso. È il simbolo di una moda che continua a interrogarsi sul significato dell’identità, della libertà e dell’espressione personale. Una moda che preferisce aprire una conversazione piuttosto che inseguire il consenso. Ed è forse proprio questo il messaggio più autentico della nuova campagna: le icone non sono quelle che mettono tutti d’accordo, ma quelle che continuano a far riflettere. A distanza di decenni, Ilona Staller dimostra di appartenere ancora a questa categoria.
Image source https://www.instagram.com/viviennewestwood/




