“Here we go again” – con queste parole e un sorriso consapevole, Melania Trump guarda direttamente nella telecamera nel trailer del suo nuovo film documentario. Non è più un sospiro rassegnato, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti. La donna che per anni è stata descritta come enigmatica e distante sta finalmente prendendo le redini della propria storia. Il documentario, semplicemente intitolato Melania, rappresenta il più deliberato atto di auto-narrazione mai compiuto dall’ex First Lady. Ambientato nei 20 giorni che precedono la seconda inaugurazione di Donald Trump, il film non si limita a raccontare la sua storia – Melania ne è anche produttrice, plasmando attivamente come il suo ritorno alla Casa Bianca viene inquadrato, scandito e ricordato. Questa non è la figura silenziosa e irraggiungibile che il pubblico credeva di conoscere durante il primo mandato presidenziale. Questa volta, sta dirigendo lo sguardo verso di noi. Nel trailer, ogni elemento visivo parla con precisione chirurgica. Occhiali da sole, cappelli scultorei, silhouette taglienti – la moda non è trattata come semplice decorazione, ma come un vero e proprio linguaggio. Ogni look sembra intenzionale: dai cappelli a tesa larga che nascondono i suoi occhi ai tacchi a spillo che segnalano precisione piuttosto che spettacolo. È lusso utilizzato come armatura, non ornamento. L’iconica giacca del primo mandato con la scritta “I REALLY DON’T CARE, DO U?” è vistosamente assente. Al suo posto emerge una versione di Melania Trump sicura, composta e visibilmente a proprio agio con il potere.
Diretto da Brett Ratner, il film punta tutto sulla grandiosità. Musica orchestrale travolgente, interni maestosi e transizioni accuratamente orchestrate inquadrano Melania come figura centrale piuttosto che personaggio di supporto nella presidenza del marito. Il leone della MGM apre il trailer, ora sotto il banner Amazon MGM Studios, segnalando quanto siano alte le poste in gioco. Amazon ha reportedly pagato una cifra significativa per i diritti, e la produzione appare come un ritratto politico di prestigio piuttosto che un documentario casuale.
Melania è programmato per l’uscita cinematografica il 30 gennaio 2026, prima dello streaming su Prime Video, accompagnato da una docuserie in tre parti che espande la stessa timeline. Insieme, formano una reintroduzione accuratamente costruita. Che il pubblico abbracci o metta in discussione questo ritratto, il film riesce in un aspetto cruciale: rende Melania Trump leggibile secondo i suoi termini. Non come simbolo, non come accessorio, ma come una donna che comprende immagine, influenza e tempismo meglio della maggior parte delle persone. In un’epoca in cui il controllo narrativo è potere, Melania Trump ha scelto di dirigere il proprio spettacolo. E questa volta, siamo tutti invitati a guardare.
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